Deepmoji – Potranno le emoji aiutare le macchine a comprendere meglio?

Secondo i ricercatori del MIT, sì. E non potrebbe essere diversamente.

Le emoji, le iconcine che tutti noi utilizziamo quando scriviamo una qualche frase su un qualunque social network, convogliano un contenuto anch’esse. Questo contenuto può cambiare il senso della frase che precede l’icona che abbiamo pubblicato.

Ad esempio, se io scrivessi: “Il treno è in ritardo! Perfetto!!!”, la macchina potrebbe non comprendere il mio sarcasmo. Se invece, io inserissi, dopo la frase, una emoji arrabbiata, tutto avrebbe immediatamente più senso.

Per questa ragione, al MIT, si sono inventati Deepmoji, un progetto di analisi del sentimento basato su Deep Learning. Per dare vita a Deepmoji i ricercatori hanno raccolto 55 miliardi di post su Twitter, selezionando tra questi circa un miliardo e duecento milioni di tweet già corredati di due o più emoji tra le 64 più popolari. Dal campione ottenuto sono così uscite altrettante frasi già abbinate alle relative faccine, che dovrebbero fornire agli algoritmi del sistema un’idea sul contenuto emotivo dei messaggi.

È possibile anche usare Deepmoji: io l’ho provato e devo dire che ha indovinato molto spesso!

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