Manutenzione predittiva: un caso applicativo del MIT

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Un nuovo sistema messo a punto dai ricercatori del MIT rende possibile monitorare i dispositivi elettrici all’interno di edifici, navi o impianti produttivi in modo tale da osservarne il funzionamento e prevederne l’eventuale prossima rottura.

Nella fase di test su una nave della Guardia Costiera, infatti, è stata prontamente evidenziata una anomalia ad un motore che avrebbe portato ad un serio incendio a bordo.

I sensori, dopo essere installati forniscono tramite una dashboard interattiva, lo stato dei dispositivi rendendo il monitoraggio semplice e rapido. La cosa interessante, inoltre, è che l’installazione dei sensori è completamente non invasiva, essendo attaccati all’esterno di cavi elettrici: tale installazione permette comunque di rilevare movimenti di corrente, sbalzi di tensione, accensioni e spegnimenti. Non solo, rilevando anche il consumo energetico, è possibile pensare che, prossimamente, vengano utilizzati per suggerire eventuali miglioramenti .

La Dashboard che ha permesso l’individuazione dell’anomalia sull’imbarcazione della Guardia Costiera

Nel caso dell’imbarcazione della Guardia Costiera, sono stati monitorati 20 motori con due sensori. Nel corso della sperimentazione è stato rilevato un esagerato assorbimento di potenza da un particolare componente di un motore.

Tale allarme fu inizialmente non creduto da parte dell’equipaggio, essendo quel particolare componente installato all’interno di un involucro metallico protettivo. Tuttavia, non appena fu rimosso il coperchio, il danno fu reso evidente dal fumo e da una profonda corrosione.

Il pezzo sano (sulla sinistra) e quello danneggiato (sulla destra)

Secondo il colonnello Nicholas Galanti, ingegnere capo dell’imbarcazione, questo allarme preventivo ha permesso una riparazione più semplice ed evitato un complesso incendio (coi conseguenti danni) alla zona motori.

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